Trattamenti manuali
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Decontratturante - Miofasciale

Trattamento delle alterazioni delle fibre muscolari per il riequilibrio della corretta funzione biomeccanica e per garantire il mantenimento della normale fisiologia muscolare.

 

Le tecniche massoterapiche connettivali integrate esplicano la loro azione principalmente sul tessuto connettivo. In anatomia si osserva come il tessuto connettivo denso fasciale rappresenti una struttura senza soluzione di continuità sia nella longitudinalità del tronco e degli arti, sia nella orizzontalità delle sezioni a tutti i livelli.

Il tessuto connettivo ricopre e penetra ciascun livello muscolare, offrendo inserzione ad almeno il 30% delle fibre in tutto il corpo; questo permette alla struttura fasciale di collegare fibre muscolari appartenenti a muscoli differenti ma che agiscono funzionalmente insieme nelle varie coordinazioni motorie, segmentarie o globali.

 

Fattori interni o esterni, meccanici o chimici sono in grado di incidere sulla normale omeostasi fasciale stimolando le componenti del tessuto connettivo stesso (fibre, sostanza fondamentale e cellule) ad una reazione protettiva di ispessimento e sovrapposizione, con la conseguente strutturazione di legami trasversi inter ed intrafasciali non riassorbibili. Ciò altera l’equilibrio tensionale miofasciale procurando una sofferenza nel segmento articolare gestito dai suddetti motori muscolari.

 

La fascia è una membrana che si stende su tutto il corpo immediatamente sotto la pelle. Relegata da sempre alla mera funzione di contenzione e riempimento svolge la funzione di collegare e coordinare un’articolazione con l’altra, sincronizzando l’azione di ciascuna parte del corpo Si espande all’interno del muscolo con il perimisio e con l’endomisio. Queste espansioni trasmettono alla fascia profonda la contrazione della singola fibra muscolare; in conseguenza di tali collegamenti la fascia diventa il direttore di orchestra che sincronizza il crescendo di alcuni muscoli e il diminuendo di altri. Il risultato di questa armonia è il gesto motorio.

 

Le tecniche miofasciali sono finalizzate a riattivare o mantenere la capacità del muscolo di contrarsi e allungarsi in modo elastico, attraverso lo stimolo indotto a livello fasciale.

Le fibre muscolari infatti possono tendere, se non adeguatamente stimolate (o se eccessivamente stimolate), a compattarsi in modo eccessivo, non consentendo al muscolo di rientrare dalla condizione contrattile a quella di riposo.

Le tecniche mio fasciali prevedono un’azione diretta sulle fasce muscolari, al fine di riattivare le funzioni del muscolo dopo un periodo di forzata immobilità (fase di contrazione costante).

 

Agendo in profondità spesso si rilevano delle rugosità a causa della densificazione della fascia. Per densificazione si intende l’incapacità della fascia di allungarsi e di assecondare gli stiramenti provenienti dalle fibre muscolari sottostanti.

 

Anche una postura scorretta potrebbe determinare uno stiramento fasciale che poco alla volta può condurre alla fibrosi di una zona, provocando conseguentemente un'algia.

 

Le manovre miofasciali restituiscono l'elasticità e la scorrevolezza della fascia.

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